Giampiero Peia Associati
Italia, Fidenza (PR)
La nuova Mediateca OF a Fidenza
studio peia associati
Il Comune di Fidenza ha incaricato lo studio Peia Associati, nella figura dell’Architetto Giampiero Peia, per la redazione del progetto relativo al Palazzo delle Orsoline di Fidenza destinato a centro culturale comunale. Il programma si articola seguendo diversi punti e fasi di intervento:
1. Sistemazione degli spazi dedicati alla Mediateca e all’Archivio Storico al piano nobile e al piano sottotetto dell’ex convento
2. Sistemazione del cortile interno con pavimentazione, verde, illuminazione e arredo urbano, la scala di sicurezza per la mediateca, coordinamento per la sistemazione delle facciate interne
3. Ristrutturazione e arredo per la Cafeteria e i servizi igienici pubblici al piano terreno nell’ala occidentale
4. “Art direction” e immagine coordinata per grafica e segnaletica interna dell’intero Palazzo
Attualmente le due istituzioni principalmente presenti nel Palazzo sono la Biblioteca Comunale e il museo di storia e del territorio con problemi funzionali e di spazio, con necessità di rinnovamento e di integrazioni con modi e strumenti di informazioni adeguati ad una vivace realtà cittadina che aspira ad essere “Glocal” ovvero radicata nel territorio, ma con forti e immediate relazioni con tutta la realtà globale.
Una mediateca, vista proprio come espansione digitale della tradizionale Biblioteca, un sistema museale territoriale, uno spazio espositivo polimorfico e una “corte” per spettacoli ed eventi ad ampia scala territoriale sono gli obbiettivi del programma.
Il coordinamento funzionale e formale di questi spazi-funzioni costituisce il principio di identità, riconoscibilità e visibilità. Il carattere è nell’architettura, nel contrasto analogico tra le preziose preesistenze storiche e i nuovi interventi contemporanei, senza mistificazioni stilistiche, senza falsi storicismi e atteggiamenti mimetici o vernacolari.
Si ipotizza un utilizzo e una suddivisione degli spazi che risponda all’esigenza di restituire questo palazzo ai cittadini come contenitore per iniziative e attività culturali, un luogo di aggregazione giovanile e non solo, un ponte con l’esterno grazie anche al coordinamento con le prossime realtà universitarie del vicino convento dei Gesuiti.
La creazione di un nuovo asse urbano culturale ha forti relazioni simboliche per la città, ma anche per lo storico e legittimo pretesto relazionale che la “Via Franchigena” rappresenta .
Un’ obiettivo è anche quello di sviluppare un “centro culturale-informativo”, che raccolga e coordini le testimonianze storiche del territorio, mettendole in rete e rendendole fruibili al pubblico, anche tramite le tecnologie multimediali e creare una media-teca che raccolga documentazione sui nuovi supporti digitali a completamento della raccolta libraria della biblioteca.
Un modello di riferimento è ovviamente quello dei nuovi musei e delle nuove mediateche europee dove l’intrattenimento, lo spettacolo e l’evento artistico, il bookshop e la cafeteria-ristorante non sono elementi accessori al sistema museografico e bibliotecario, ma rappresentano, insieme ai contenuti, un nuovo modo, anche imprenditoriale, di soddisfare la domanda di cultura e informazione.
1- MEDIATECA E ARCHIVIO STORICO
Lo Spazio multimediale del laboratorio informativo
La nuova ala del Palazzo sarà destinata alle attività di fruizione immediata da parte del pubblico.
L’arredo e l’allestimento ha un forte carattere contemporaneo: giocando sul concetto di mixitè, riflesso della complessità e della sintesi tra storia e modernità, gli ambienti antichi rivivono con masterpieces del design moderno e contemporaneo per le sedute, con luci appositamente studiate e i mezzi multimediali.
Gli schermi ultrapiatti LCD si alternano ai quadri della raccolta Emanuelli che secondo la tradizione delle “quadrerie” neoclassiche vengono disposti lungo i muri non finestrati seguendo raggruppamenti cronologici, o trasversalmente tematici ad esempio a rotazione per consentire una lettura periodica della raccolta che verrà conservata nell’archivio del piano sottotetto visitabile dagli studiosi su richiesta.
L’ingresso viene mantenuto sulla via….. per un acceso diretto allo scalone, per ragioni di memoria collettiva e per la necessità di lasciare l’androne principale sul corso……….ad uso diretto del cortile anche per eventi serali. Un totem luminoso con il nuovo logo e informazioni video segnala l’inizio di un percorso
• All’ingresso della manica lunga, in cima allo scalone d’onore vi è uno spazio informativo generale, pensato come l’”accueill” di un hotel moderno che riassorba in sé le funzioni principali dell’Informagiovani e in cui si approfondiscano le funzioni del front-office e l’emeroteca. Questa è pensata esteticamente come un club, una “lounge area” con comode poltrone e un ambiente caldo e confortevole
• L’infilata delle volte a crociera della manica meridionale contiene una quindicina di postazioni studio, come ideale prolungamento dello spazio biblioteca soprastante, caratterizzate dalla loro elevata valenza tecnologica: postazioni con pc dotati di collegamento a Internet, lettore di cd rom e dvd, cuffie. I Pc sono invisibili e solo gli schermi segnano il ritmo di un enorme lunghissimo tavolo-boiserie in quercia che attraversa le volte a crociera enfatizzando col suo aspetto “monastico” il contrasto con la tecnologia digitale e l’iterazione quasi infinita di sempre attualissime Phanton Chairs nere degli anni sessanta
• Una sala multimediale moderna a lato della manica è caratterizzata da un grandissimo tavolo centrale per le attività di e-learning e alfabetizzazione informatica, ma che si possa sfruttare anche come sala conferenze, in sostituzione della sala polivalente del sottotetto, di difficile raggiungimento per il pubblico. Questa sala diventa anche la sala visione per materiale audio-video dell’archivio così come rappresenta un vero e proprio workshop multimediale del centro.
Al Secondo piano gli spazi del sottotetto già luoghi di incontro/lettura/studio, saranno potenziati mantenendo questa funzione specifica con l’integrazione dell’espansione verso ovest nella nuova ala recuperata nel sottotetto per il Fondo Storico Librario
La specificità e il valore del fondo storico-librario sono tali da rendere la preziosa raccolta (11.000 volumi in cui spiccano eccellenti cinquecentine, molte seicentine, settecentine ed edizioni bodoniane), a tutti gli effetti, un bene museale da conservare: è per tale motivo che il fondo sarà collocato in questo spazio che avrà un accesso controllato e solo per gli studiosi, arredato con grandi tavoli, luci e contenitori specifici.
In questa zona si può anche trovare una sala consultazione e due postazioni informatizzate per la catalogazione e il trattamento testi. Una struttura metallica formata da una scala e da un soppalco intermedio ospita le cassettiere verticali contenenti la raccolta Emanuelli e permette l’ascensione ad un altro spazio per il personale nel sottotetto più alto.
Negli spazi espositivi sottostanti potranno essere organizzate mostre specifiche delle edizioni più antiche e il fondo troverà piena valorizzazione in un contesto che prevede la raccolta generale delle emergenze storico-artistico-archeologico della storia di Borgo san Donnino.
QUANTITA’
433 metri lineari di scaffalature del Fondo Storico Librario:
con numero di volumi pari a 12.039 suddivisi in circa 1000 di dimensioni atlantiche, 6000 di dimensioni 18×10 / 20×10, 5000 di dimensioni 25×15
La metratura lineare delle scaffalature del fondo archivistico è di metri 144.
- Committente: Comune di Fidenza
- Progettista Capogruppo: arch. Giampiero Peia
- Gruppo di progettazione: arch. Marta Nasazzi,
arch. Massimiliano Mazzaschi
- Strutture: Abbati Fermo & C
- Impianti: Abbati Fermo & C
- Direzione lavori: Abbati Fermo & C
- Impresa: Abbati Fermo & C
- Fornitori: Living Divani srl,
Vitra,
Martini illuminazione