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Sedersi sulla storia del design

Divano Charles di Antonio Citterio per B&B.

PROTAGONISTA DEL LIFE STYLE CONTEMPORANEO, È DIVENTATO MODELLO DI RIFERIMENTO NEL MONDO DEL DESIGN. LA SUA LEGGEREZZA, CHE DERIVA PRINCIPALMENTE DAL DISEGNO ESSENZIALE DEI PIEDINI A FORMA DI “L” ROVESCIATA, INSIEME AL CUSCINO UNICO DEL SEDILE E A QUELLI LIBERI APPOGGIATI ALLO SCHIENALE, È L’ELEMENTO DISTINTIVO DI UN DIVANO CHE HA RISCOSSO UN SUCCESSO SENZA CONFINI. LA SUA FORMA AEREA E IL SEGNO SEMPLICISSIMO LO RENDONO, QUASI PER CONTRAPPOSTO, ESTREMAMENTE RICCO E INNOVATIVO SOTTO IL PROFILO SPAZIALE: UN SISTEMA CON IL QUALE CREARE SEMPRE NUOVE COMPOSIZIONI. COMPRENDE UNA COSÌ AMPIA FAMIGLIA DI ELEMENTI DA SODDISFARE QUALSIASI RICHIESTA ARREDATIVA E ANCHE LA PIÙ PERSONALE RICERCA DI COMFORT.

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Seduti sull’ARIA

La poltroncina Aria, disegnata da Antonio Rodriguez per “La Cividina”.

La descrizione del produttore: “Aria nasce da un taglio sartoriale effettuato al laser su un foglio di acciaio dal quale si ricavano i “rombi” che caratterizzano il corpo centrale della seduta. A questo si uniscono le fasce laterali che creano un raffinato volteggio. Il rivestimento esterno è in pelle accuratamente selezionata, tagliata e cucita rigorosamente a mano, l’interno invece è verniciato in nero opaco. Tecnologia avanzata e abilità artigianale.”

http://www.lacividina.com/schedaprodotto_it.php?linea=1&IDp=44&from=prod

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Miniscule, una sedia

Presentata in occasione del Salone del Mobile 2012 presso lo showroom di corso Garibaldi a Milano, la seduta minuscule si aggiunge alla collezione di pezzi iconici e senza tempo del brand danese Republic of Fritz Hansen.

Durante la Design Week di Milano, passeggiando per corso Garibaldi ci si imbatteva in un piccolo container, parcheggiato proprio davanti allo showroom Republic of Fritz Hansen. Dallo sportello sul retro, lasciato aperto apposta a tentare la curiosità dei passanti, si poteva osservare un artigiano tutto dedito a realizzare in tempo reale alcuni esemplari della nuova sedia minuscule, progettata da Cecilie Manz per l’azienda danese.
Basta questo aneddoto a illustrare il concept alla base di minuscule, che Republic of Fritz Hansen definisce “una sedia formale per un’ambientazione informale”: l’estetica semplice e l’esaltazione del dettaglio manifatturiero fanno di minuscule un arredo incisivo ma discreto, tant’è che il suo nome è scritto tutto in lettere minuscole.

Ma l’associazione tra minuscule e l’artigianato non è appannaggio della comunicazione di prodotto, dal momento che risale alla stessa concezione della sedia da parte di Cecilie Manz.
Il suo processo creativo parte infatti dalla manipolazione diretta e incondizionata di vari materiali, come ha spiegato lei stessa: “Per me, il progetto prende sempre l’avvio dal materiale. Per prima cosa, ho bisogno di maneggiare fisicamente i materiali, per capire se potrò impiegarli nel mio lavoro”.
Quindi, minuscule sintetizza felicemente la tradizione del lavoro manuale con la produzione industriale, combinando la morbida curva dell’imbottitura leggera – cucita a mano e sottolineata dal fine dettaglio del bordo in pelle – con una struttura in plastica dalla consistenza e dalle linee decisamente più contemporanee.

Il lavoro di “destrutturazione” compiuto sulla seduta, che si comunica principalmente attraverso le suggestioni cromatiche e aptiche della componente tessile, permette a minuscule di adattarsi a qualsiasi ambiente destinato all’accoglienza e al relax, ivi comprese le sale d’attesa degli aeroporti o le aree di ristorazione.
A partire da settembre, mese in cui minuscule sarà disponibile sul mercato, potremo giudicare con quale accoglienza verrà recepita questa proposta, così sottilmente giocata sulle necessità di un ambiente formale destinato a un’accoglienza informale dell’utenza.

Fonte: http://www.livinginterior.it/la-sedia-minuscola-di-cecilie-manz/0,1254,58_ART_6874,00.html

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Patricia Urquiola per Olivari

Patrizia Urquiola firma la maniglia Conca per Olivari. Anno 2014.
Patricia Urquiola gioca con le proporzioni e propone Conca, una maniglia scultorea ed espressiva, ma allo stesso tempo contenuta. Il design diviene tattile: vista di fronte, sembra avere un peso dato dalla sua superficie, che invece si alleggerisce nell’incavo dell’impugnatura.

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