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Daniel Glattauer, La settima onda

Glattauer, La Settima Onda

“Che cosa mi manca, Leo ? – Tu (Già prima di sapere che esistevi).
Che cosa puoi fare per me, Leo ? – Esserci. Scrivermi. Leggermi. Pensarmi. Accarezzare il mio punto di contatto.
Che cosa voglio fare di te, Leo ? – Dipende dal momento. La maggior parte delle volte: averti in testa. Talvolta anche più giù.
Che cosa dovresti essere per me, Leo? – Domanda superflua, lo sei già.
Come dovrebbe andare avanti tra noi due, Leo ? – Come finora, in avanti.
Dovrebbe andare avanti ? – Assolutamente si.
E condurci dove ? _ Da nessuna parte. Andare avanti, e basta.”

Daniel Glattauer, La settima onda.

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Carmelo Bene

Aforismi di Carmelo bene da Maurizio Costanzo nel 1994

“Mi va bene la libertà di stampa, nel senso di libertà dalla stampa”

“Il porno si instaura dopo la morte del desiderio, quando tu fai qualcosa al di là della voglia, al di là della voglia, è una svogliatezza”

“La stampa non riferisce dei fatti, la stampa li forma”

 

 

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Condono edilizio e Consiglio di Stato: la presentazione della domanda non impedisce modifiche all’immobile purchè l’abuso originario resti riconoscibile

Il Consiglio di Stato (Sentenza 3943/2015) è intervenuto sulla questione relativa alla incidenza di interventi edilizi realizzati successivamente alla presentazione di domanda sanatoria edilizia.
Il caso in esame riguarda le richieste di condono edilizio relative ad un fabbricato sul quale, in attesa di risposta da parte del Comune (oltre 18 anni), gli interessati avevano comunque realizzato ulteriori interventi abusivi.
L’amministrazione comunale rigetta le istanze e dispone la demolizione dei manufatti ritenuti abusivi, avendo rilevato uno stato di fatto diverso da quello riferito nelle suddette istanze, conseguente all’esecuzione di opere ulteriori (nuovi vani, soppalchi, chiusura di balconi ed aumento unità immobiliari).
Le parti interessate impugnano il provvedimento innanzi al Tar Campania che rigetta il ricorso presentato, deducendo che gli interventi eseguiti successivamente hanno determinato “un radicale stravolgimento del fabbricato oggetto del condono“.
Presentato ricorso in appello, il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del TAR: gli interventi successivi, singolarmente considerati, non hanno inciso in maniera così radicale da impedire una valutazione dei presupposti per la concessione del condono.
Il Consiglio di Stato conclude che, in mancanza di un’espressa norma che impedisca di modificare immobili sui quali pende una domanda di sanatoria edilizia, la realizzazione di interventi successivi alla domanda non può giustificare il diniego se l’abuso iniziale da sanare è ancora riconoscibile.
Al contrario, va negato il condono nel caso in cui eventuali modifiche successive abbiano inciso in modo radicale sull’edificio e l’amministrazione non sia più in grado di valutare la sussistenza dei presupposti per la concessione del condono.

Scarica la sentenza del Consiglio di stato

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Paolo Conte, La donna d’inverno

La Donna D’inverno

Perché d’inverno è meglio
la donna è tutta più segreta e sola
tutta più morbida e pelosa
e bianca afgana
algebrica e pensosa
dolce e squisita
è tutta un’altra cosa
chi vuole andare in gita
non sa non sa non sa

quando la neve attenua
tutti i rumori e in strada gli autocarri
non hanno più motore
questo è il tempo di lasciarsi sprofondare
nel medioevo delle sue frasi amare
dice non vuol peccare
però si sa lo fa

sto trafficando beato me
dentro un fruscio di taffettà
e mi domando in fondo se
mentre lei splende sul sofà
d’inverno d’inverno
non sia anche più intelligente

sì sì d’inverno è meglio
dopo è più facile dormire e andare
oltre i pensieri con un libro di Lucrezio
aperto tra le dita
così è la vita
tra una vestaglia e un mare
chi vuole andare in gita
non sa non sa non sa