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La patina della storia

Il terreno che ospita il Museo interattivo della Storia di Lugo progettato dallo studio “Nieto Sobejano“, fino a poco tempo fa occupato da vecchie strutture industriali, è il punto di arrivo per i visitatori della città. Ciò è dovuto principalmente alla decisione di localizzare un grande parco con infrastrutture urbane, che colpisce direttamente la progettazione del nuovo museo.

Architettura e paesaggio si fondono nella proposta degli architetti per un museo-parco, che è collegato alla sequenza degli spazi verdi della città, che nasconde parcheggi sotterranei e che emerge in una costellazione di lanterne cilindriche sparse nel continuo prato verde. Come sempre lo scopo di formalizzare un’ idea di architettura, non di rado, nata da un’intuizione, è l’analisi del programma e il luogo che dà senso alla proposta specifica di Nieto Sobejano Arquitectos. L’edificio è diviso in due aree interconnesse: lo scambio-parco e il museo. Il forte dislivello tra est e ovest alle estremità della planimetria suggeriva la possibilità di elevare il parco in modo che il garage si potesse sviluppare quasi al livello della strada ed essere quindi parzialmente interrato e quindi nascosto alla vista.

Il Museo e Visitor Center è organizzato essenzialmente su un piano illuminato da grandi terrazze circolari che introducono all’interno la luce naturale e lasciano una fruizione indipendente e controllata. Dal cortile principale emergono dei bastioni cilindrici contemporanei dove fino a poco tempo fa vi erano dei silos industriali.

L’area espositiva è stata sviluppata da due tipi di spazio: un neutro e flessibile, adatto per pannelli espositivi, moduli interattivi o armadi con pezzi originali, e un altro definito da tre cilindri, luoghi unici per la loro forma e dimensione, adatti ad installazioni audio-visive e proiezioni. Il più grande di questi è una “scatola nera” di 500 m2 e 10 m di altezza libera, che ospiterà le installazioni museali realizzate con le nuove tecnologie multimediali.

Le torri che emergono dal giardino sono coperte esternamente da una maglia di acciaio che incorpora l’illuminazione artificiale di notte per illuminare il nuovo parco. Il Museo della Storia di Lugo sperimenta una passeggiata attraverso un paesaggio vegetale e metallico, un campo di luce che sembra provenire dalla superficie interna della terra, che evoca immagini di prati e grotte, mura e torri, metafore del paesaggio di Lugo: una cultura che porta dentro la propria memoria.

 

Architetti: Nieto Sobejano Arquitectos

Luogo: Lugo, Spagna

Stato della costruzione: inaugurato nel 2011

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