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Piccolo loft a Parigi (Kabinett)

La conversione in appartamento di un ex laboratorio che affaccia in un vicolo parigino. I mobili in legno multifunzione delineano il perimetro dello spazio lasciando libera la zona living centrale.

Il bagno è diviso in tre aree: la lavanderia (che fa da disimpegno), il w.c. e l’area lavandino-vasca-doccia.

 

Una scelta originale (che non condivido): le camere da letto affacciano sulla zona giorno da cui sono separate solo attraverso un’ampia parete finestrata, che permette alla luce di passare in entrambe le camere da letto e allarga visivamente il salotto. 

Gruppo di progettazione: Dounia Hamdouch, Lina Lagerstrom (lead architects); Sami Aloulou, Memia Belkaid, Emilia Jansson

Budget : 120 000 euro
Data: Novembre 2012
Superficie : 83 m²

 

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Una villa in Serra de Janeanes

La ristrutturazione di questo casale portoghese in provincia di Coimbra sembra indirizzarsi al minimalismo di John Pawson, soprattutto nei lunghi piani che fungono da scrivania e seduta.

Molto elegante la combinazione tra le mura in pietra e l’intonaco bianco. Sorprende come l’architettura portoghese riesca a integrare perfettamente passato e presente con esiti spesso felici, come in questo caso.

Il progetto si snoda su quattro livelli, anche per seguire le quote del terreno. Due gli elementi fondamentali in quello che sembra quasi un progetto di riordino: un ambiente centrale a doppia altezza collegato al patio esterno con piscina ed un asse preciso, il corridoio, che distribuisce i diversi ambienti in un percorso che sembra scavato nella roccia.

 

 

DETTAGLI DEL PROGETTO

  • architetto: João Branco
  • fine lavori 2013
  • stato Opere realizzate
  • tipologia Residenze di campagna/rustici /Recupero/Ristrutturazione di edifici

 

 

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XTEN Madison House

Lo studio di architettura XTEN firma questa villa in California in una località denominata la Quinta, che ospita diverse residenze di lusso. La netta distinzione tra i materiali delle superfici verticali e di quelle orizzontali sembra una felice soluzione. L’impatto moderno è riscaldato dai materiali naturali. Molto bella la scomposizione dei volumi, aiutata dal clima caldo che consente ampie vetrate quasi totalmente apribili.

Molti guardandola vorrebbero viverci, non è vero ?

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Una foresta di cemento, Toyo Ito a Omotesando

Città di Tokyo, nel cuore della città una strada: Omotesando. Ormai palcoscenico di architetture orchestrato dalle più importanti firme dello Star System internazionale.

A Toyo Ito da italianissima Tod’s affida un lotto dalla forma difficile: una L adiacente una vecchia costruzione, poco distante dalla Omotesando Hill di Tadao Ando.

Avendo da poco ultimato la Serpentine Gallery, in cui mette a punto una sperimentazione strutturale che consiste nell’affidare all’involucro, seppur disegnato, il compito di reggere l’edificio. Continua a leggere Una foresta di cemento, Toyo Ito a Omotesando

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Pritzker Prize 2013: Toyo Ito

Il Premio Pritzker 2013 (spesso definito il premio nobel per l’architettura) quest’anno è stato assegnato all’architetto giapponese Toyo Ito.

La Hyatt Foundation, che ogni anno sceglie un architetto vivente che realizzi opere significative per l’umanità e l’ambiente, ha conferito il riconoscimento all’architetto nipponico che si è sempre distinto con uno stile organico e un’attenzione sulle ripercussioni sociali delle sue opere.

La cerimonia ufficiale si terrà il 29 maggio per la prima volta presso laBiblioteca John F. Kennedy Presidential di Boston: luogo scelto perché progettato dall’architetto Ieoh Ming Pei che ha ricevuto il Premio nel 1983. Continua a leggere Pritzker Prize 2013: Toyo Ito